Indice - Index

Tubaria furfuracea (Pers.) Gillet
Tubaria hiemalis Romagn. ex Bon
Tubaria romagnesiana Arnolds


La Tubaria hiemalis è un fungo comune che cresce su terreno, spesso su resti legnosi, ghiande o foglie, a gruppetti, prevalentemente dalla fine dell'inverno alla primavera. Il cappello, 1-3 cm, è inizialmente campanulato-convesso, appiattito al centro, poi aperto col disco depresso, col margine striato per trasparenza fino a metà raggio, con la cuticola liscia, brillante col tempo umido, di colore ocra-aranciato-bruno, più chiara col tempo secco e al margine che presenta residui di velo di colore biancastro-ocra soprattutto nel giovane. Le lamelle sono decorrenti, mediamente fitte, con lamellule, di colore ocraceo chiaro-cannella, per lo più concolori al cappello. Il gambo, alto 2-4 cm, è sottile, cilindrico, flessuoso, anche leggermente allargato alla base dove può presentare una peluria biancastra, concolore al cappello o più chiaro, con la base biancastra, fibrilloso da giovane e con qualche resto di cortina in alto. La carne è esigua, sottile, di colore ocraceo, senza odore e sapore significativi. Le spore sono ellissoidali, lisce, 6.5-8(9) x 4-5 micron; i cheilocistidi sono capitulati, caratteristici.

La Tubaria hiemalis è senza valore alimentare.
Sebbene molti autori si riferiscano ancora al Tubaria furfuracea complex, sembra che dal punto di vista genetico non ci siano differenze tra la tre specie del complesso; comunque T. hiemalis si distinguerebbe da Tubaria furfuracea per i cheilocistidi capitulati e le differenti dimensioni sporali. Tubaria romagnesiana si distinguerebbe invece per spore più corte e ife dell'imenio che non raggiungono determinate larghezze. Ultimi studi riconducono T. hiemalis e T. romagnesiana rispettivamente a varietà e forma di T. furfuracea.

Osservazioni sulle raccolte fotografate
Tutte le raccolte sono state determinate dopo analisi microscopica degli esemplari. L'analisi genetica è stata effettuata per la raccolta in Foto 4 dal laboratorio ALVALAB; sono però sicuramente necessari ulteriori studi e sequenze per fare chiarezza sul gruppo.

Tubaria hiemalis foto 4
Foto 4 [IMG4342] - 2018-1112-ALV18118 dna (3K) - Canon EOS 7D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM
Laghetti di Marinello, 1m [L1], 04.II.2017

Copyright © 2017 Salvatore Saitta


Tubaria hiemalis cheilocistidi foto 1
Cheilocistidi in rosso congo ammoniacale 400X [Raccolta 4342 04.II.17] - Canon EOS 7D, MOTIC BA310
Copyright © 2017 Salvatore Saitta

Tubaria hiemalis cheilocistidi foto 2
Cheilocistidi in rosso congo ammoniacale 400X [Raccolta 4342 04.II.17] - Canon EOS 7D, MOTIC BA310
Copyright © 2017 Salvatore Saitta

Tubaria hiemalis cheilocistidi foto 3
Cheilocistidi in rosso congo ammoniacale 600X [Raccolta 4342 04.II.17] - Canon EOS 7D, MOTIC BA310
Copyright © 2017 Salvatore Saitta

Tubaria hiemalis cheilocistidi foto 4
Cheilocistidi in rosso congo ammoniacale 600X [Raccolta 4342 04.II.17] - Canon EOS 7D, MOTIC BA310
Copyright © 2017 Salvatore Saitta

Tubaria hiemalis spore foto 1
Spore in rosso congo ammoniacale 1000X [Raccolta 4342 04.II.17] - Canon EOS 7D, MOTIC BA310
Copyright © 2017 Salvatore Saitta

Tubaria hiemalis spore foto 2
Spore in rosso congo ammoniacale 1000X [Raccolta 4342 04.II.17] - Canon EOS 7D, MOTIC BA310
Copyright © 2017 Salvatore Saitta


Tubaria hiemalis foto 3
Foto 3 [IMG6996] - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM
Monti Peloritani, 850m [P1], 07.X.2008

Copyright © 2008 Salvatore Saitta


Tubaria hiemalis foto 2
Foto 2 [IMG5600] - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM
Monti Peloritani, 350m [P7], 25.I.2008

Copyright © 2008 Salvatore Saitta