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OMPHALOTUS OLEARIUS (De Cand.: Fr.) Fayod
Nome corrente: Omphalotus olearius (DC.: Fr.) Singer

L'Omphalotus olearius cresce sui tronchi e nei ceppi morti di latifoglie, in particolare Olea e Quercus, in estate-autunno, nei periodi caldi. Il cappello, 4-14 (18) cm, è prima convesso, poi depresso-imbutiforme con umbone ottuso più o meno evidente, col margine involuto e poi disteso, regolare e ondulato, con la superficie liscia, lucente e fibrillosa, di colore giallo aranciato, arancio, fulvo, bruno-aranciato, bruno-rosso, bruno fulvo, bruno scuro, uniforme. Le lamelle sono decorrenti, fitte, spesse, talvolta forcate e con lamellule, di colore giallo-aranciato. Il gambo, 4-13 cm di altezza, è cilindrico e attenuato in basso, incurvato o eccentrico, cartilagineo, con la superficie ornata da fibrille brune in basso e da costole che continuano dalle lamelle in alto, concolore al cappello o più scuro. La carne è soda, fibrosa e tenace a maturità, di colore arancio-brunastro, con odore debole.

L'Omphalotus olearius è velenoso e può essere confuso con Cantharellus cibarius solo dagli inesperti; quest'ultimo infatti è terricolo e ha un imenoforo composto da pliche e non delle vere e proprie lamelle. Lepista inversa, commestibile, è invece terricola.

Osservazioni sulle raccolte fotografate
Tutte le raccolte sono state determinate macroscopicamente, visto che la specie è facilmente riconoscibile.

Omphalotus olearius foto 2
Foto 2 - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM - Monti Nebrodi, 15/10/2008 - Copyright © 2008 Salvatore Saitta


Omphalotus olearius foto 1
Foto 1 - Canon EOS 350D, ob. EF 17-40mm L USM - Monti Nebrodi, 13/10/2006 - Copyright © 2006 Salvatore Saitta