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GANODERMA LUCIDUM (Leyss.: Fr.) P. Karsten
Nome corrente: Ganoderma lucidum (Curtis.: Fr.) P. Karsten

Il Ganoderma lucidum un fungo molto comune che cresce nei ceppi o legni interrati di latifoglie, soprattutto Quercus, in autunno. Il cappello, grande fino a 10 cm, pi o meno semicircolare, ingobbito da una specie di umbone all'inserzione col gambo, con la superficie dura, coriacea, liscia, bitorzoluta e corrugata da zonature concentriche, laccata o opaca, di colore rosso porpora pi o meno intenso con l'orlo biancastro o giallognolo. I tuboli sono monostratificati, di colore bianco-bruno tabacco; i pori sono rotondi e piccoli, concolori ai tuboli ma bruno-scuro alla manipolazione. Il gambo, alto 5-15 cm, laterale, subcilindrico, bitorzoluto, lucido poi opaco, dello stesso colore del cappello. La carne legnosa, molto coriacea, con odore fungino, di colore bianco-ocraceo.

Il Ganoderma lucidum non commestibile; in passato veniva utilizzato erroneamente per vari scopi, anche in medicina.

Osservazioni sulle raccolte fotografate
Tutte le raccolte sono state determinate macroscopicamente.

Ganoderma lucidum foto 3
Foto 3 [IMG5331] - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM
Monti Nebrodi, 900m [N3], 02.XI.2007

Copyright 2007 Salvatore Saitta


Ganoderma lucidum foto 2
Foto 2 [IMG3525] - Canon EOS 350D, ob. EF 17-40mm L USM
Monti Nebrodi, 950m [N2], 13.X.2006

Copyright 2006 Salvatore Saitta


Ganoderma lucidum foto 1
Foto 1 [IMG3509;3510] - Canon EOS 350D, ob. EF 17-40mm L USM
Monti Nebrodi, 950m [N2], 13.X.2006

Copyright 2006 Salvatore Saitta