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BIRD GUIDE
The most complete field guide to the birds of Britain and Europe
K. Mullarney, L. Svensson, D. Zetterström, P. J. Grant - Collins

Quando, ormai parecchi anni fa, preso dalla neonata passione per gli uccelli, chiesi in giro per il web qualche consiglio su una guida da acquistare per l'identificazione dei soggetti fotografati, il coro che si levò fu pressapoco unanime: la Collins Bird Guide è la migliore. Per me, che non ero davvero capace di distinguere neppure un passero, la convinzione dei giudizi e le recensioni solo positive, furono tutto quello di cui avevo bisogno per acquistarla; dopo il tempo trascorso con essa non posso che consigliarla a mia volta, senza alcuna riserva, pur non avendo avuto a che fare con altre guide da campo, visto che il top era già nella mia libreria.
Una premessa è necessaria: la Bird Guide è disponibile anche in italiano, edita da Ricca editore, ed è possibile trovare la recensione qui; non ci sono motivi particolari per acquistare l'edizione inglese visto che quella italiana è identica in tutto, qualità di stampa compresa (anche l'"originale" è stampata in Italia). La recensione che segue è relativa alla mia vecchia edizione inglese del libro (2006), dunque per una recensione aggiornata vi consiglio di andare al link dell'edizione nella nostra lingua.

Il libro è disponibile in tre versioni: softcover (edizione economica), hardcover (edizione rilegata con sovracopertina) e large format (formato atlante). La softcover, quella che possiedo, ha certamente il vantaggio di essere più leggera e trasportabile, ma le differenze con la hardcover sono minime (anche di prezzo, qualche euro in meno); pertanto il mio consiglio è di acquistare quest'ultima che sicuramente è più resistente, più facilmente consultabile (senza dover distruggere il dorso a furia di aprirla nelle parti centrali come nell'edizione economica) e più elegante.
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Copertina. Formato (softcover) 13.5 x 19.3 cm
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Le tavole
La versione in formato atlante (31 x 21 cm) è adatta a una consultazione casalinga e non sul campo, ma certamente la possibilità di attingere alle tavole nel loro formato originale deve essere uno spettacolo, ammesso che si riesca a trovarla ancora disponibile perchè è esaurita pressochè dovunque. Ma, al di là della grandezza esterna e della sua impaginazione, un libro si acquista per il suo contenuto e, sotto questo profilo, la Bird Guide eccelle sotto ogni aspetto.

La seconda e la terza di copertina presentano una ottima tavola che illustra la topografia di un passeriforme, sottolineando le zone importanti del piumaggio e delle ali, con la terminologia che viene poi usata nel resto del libro; può anche essere considerata come un dizionario illustrato per chi conosce poco l'inglese, per capire immediatamente a quale parte anatomica il testo si riferisce, senza dover ricorrere ad un vocabolario.
Dopo l'indice dei contenuti e la prefazione, una breve introduzione di 6 pagine descrive la tassonomia, i simboli, la terminologia e tutto quello che viene trattato nel cuore del libro; una parte è dedicata all'uso delle tavole, alla muta del piumaggio, e all'identificazione degli uccelli, con delle utili tavole che mostrano come la luce può influire sull'aspetto dei soggetti in base a come essi si presentano all'osservatore (per esempio controluce o con luce a favore, con sfondi chiari o scuri ecc.), falsando la taglia e i colori.
Le successive 380 pagine illustrano e descrivono 722 specie totali che vivono nell'area del paleartico occidentale, inclusi anche passeriformi del nord America, visitatori accidentali e specie introdotte dall'uomo e che ora vivono liberamente allo stato selvaggio. Le schede sono a doppia pagina: in quella di sinistra sono presenti le descrizioni, mentre in quella di destra le tavole relative; insieme alla descrizione sono presenti le mappe di distribuzione che rappresentano una delle poche pecche del libro, essendo talvolta completamente errate. I disegni mostrano tutte le caratteristiche salienti della specie, i diversi piumaggi tra giovani, adulti, maschi e femmine, le variazioni stagionali, i soggetti posati, in volo, in gruppo nel tipico habitat, controluce ecc; è presente anche del testo collegato tramite linee alle zone fondamentali per il riconoscimento. Le descrizioni sono brevi ed essenziali ma precise: indicano dimensioni, habitat, distribuzione, comportamento, identificazione e versi e richiami.
Ogni famiglia (rapaci, gabbiani, limicoli, ecc.) è poi introdotta da alcune pagine specifiche che descrivono gli aspetti importanti per l'identificazione, con tavole di confronto e consigli specifici.
Il libro si chiude con l'indice dei nomi comuni in inglese e scientifici in latino; a questo proposito è utile segnalare un link, sul sito di EBN Italia, presso cui è possibile scaricare e stampare un indice completo italiano-inglese e inglese-italiano, dello stesso formato del libro e quindi facilmente inseribile all'interno del volume.

La Collins Bird Guide può essere acquistata sul web o in libreria (previo ordine se essa non tratta libri stranieri) ed è, in definitiva, la migliore guida all'identificazione degli uccelli per il nostro continente.

Il verdetto:
9.0 TESTI ++++
IMMAGINI +++++
DETTAGLI +++
Brossura. 13.5x19.3 cm. I ed., 2006.

                



Salvatore Saitta, 24 Giugno 2008
rev. 17 Aprile 2013