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TARZETTA CATINUS (Holmsk.) Korf & Rogers
Nome corrente: Tarzetta catinus (Holmsk.: Fr.) Korf & J.K. Rogers

La Tarzetta catinus è una specie abbastanza comune che cresce su ogni tipo di terreno, tra il muschio, a gruppi anche numerosi, in primavera-estate. Il carpoforo, grande fino a 3 cm di diametro, è costituito da un apotecio sessile o provvisto di un gambo rudimentale, a forma di coppa più o meno profonda, inizialmente abbastanza chiusa poi un po' più aperta, con l'orlo tipicamente crenulato, con la superficie esterna tomentosa, forforacea, più liscia negli esemplari vecchi, di colore ocraceo-bruno-grigiastro. L'imenio, costituito dalla superficie interna dell'apotecio, è liscio, di colore più chiaro rispetto all'esterno, crema-ocra. La carne è ceraceo-cassante, fragile, di colore ocraceo-brunastro. Le spore sono fortemente ellittiche, lisce, in massima parte biguttulate, 18.5-26 x 10-13 micron (foto); gli aschi sono ottasporici, inamiloidi, lunghi fino a 300 micron (foto); le parafisi sono sottili, settate, cilindriche, con l'apice più o meno lobato o anche bitorzoluto (foto).

La Tarzetta catinus è senza valore alimentare. Tarzetta cupularis si distingue per la taglia minore e le spore che misurano 18-20 x 12-14.5 micron; Tarzetta gaillardiana ha spore di 24-28 x 10-13 micron, mentre Tarzetta rosea possiede colori distintamente rosati e cresce su terreno bruciato.

Osservazioni sulle raccolte fotografate

Secondo G. Medardi (I funghi del genere Tarzetta, BGMB 42 (1): 7-13, 1999), T. catinus dovrebbe avere spore che non superano i 23.5 micron. Nelle mie osservazioni (si vedano le foto di microscopia relative), gli esemplari delle raccolta 1 (foto 1 e foto 2), di 0.8-1.4 cm di diametro e 0.7-0.8 cm di altezza, hanno mostrato parafisi in maggioranza lobate o bitorzolute, e spore di 18.5-24 x 11-13 micron, rientrando abbastanza bene nella specie. La raccolta 2 (foto 3 e foto 4) invece, con apoteci di 0.8-1.5 cm di diametro e altezza di 1.5-2 cm, aveva parafisi sostanzialmente dritte o al massimo poco dilatate all'apice, con spore di 20-26 x 10-11.5 micron: un buon numero superava la soglia di 23.5 ma la media delle misure rientra più nel range di T. catinus che T. gaillardiana. Allo stato attuale sembra dunque che sia necessario approfondire l'esame di questo genere per meglio chiarire alcuni aspetti dubbi in merito alle caratteristiche delle specie considerate.
La raccolta 3 (foto 5) comprende gli stessi esemplari della raccolta 2, fotografati e prelevati dall'habitat di crescita una settimana dopo: ho misurato 84 spore, ottenendo un range di (21)22-25(25.5) x (10)10.5-12 micron; le parafisi si sono mostrate con conformazioni differenti, da cilindriche a nettamente lobate fino a forma di clavula lanceolata.
La raccolta 4 (foto 6) cresceva su terreno, gli esemplari misuravano 2.3 cm di diametro per 1 di altezza, le spore (19.5)20.5-23(23.5) x (11)11.5-13 micron, le parafisi da cilindriche a dilatate all'apice, fino a lobate.

Tarzetta catinus foto 6
Foto 6 - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM - 07/03/2008 - Copyright © 2008 Salvatore Saitta


Tarzetta catinus foto 5
Foto 5 - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM - 07/03/2008 - Copyright © 2008 Salvatore Saitta


Tarzetta catinus foto 4
Foto 4 - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM - 26/02/2008 - Copyright © 2008 Salvatore Saitta


Tarzetta catinus foto 3
Foto 3 - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM - 26/02/2008 - Copyright © 2008 Salvatore Saitta


Tarzetta catinus foto 2
Foto 2 - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM - 26/02/2008 - Copyright © 2008 Salvatore Saitta


Tarzetta catinus foto 1
Foto 1 - Canon EOS 350D, ob. EF-S 60mm f/2.8 Macro USM - 26/02/2008 - Copyright © 2008 Salvatore Saitta